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Patatine fritte nel forno microonde

Posted by Giancarlo Spadini on giugno 19, 2016

4-minute-potato-chips-2Cosa occorre:

  • patate
  • olio
  • sale
  • piatto da microonde
  • affetta verdure

Lavate le patate, potete usarle anche con la buccia.

Affettatale con lo spessore che preferite.

Versate e quindi spalmate un po’ di olio sul fondo del piatto che ospiterà le fettine di patata.

Adagiate le patatine possibilmente senza sovrapporle e cospargetele di sale.

Mettete il piatto nel microonde per circa 3 minuti.

I 3 minuti dipendono in realtà dalla potenza del vostro forno e dalla croccantezza che volete ottenere.

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Differenze tra un faro alogeno ed un faro a LED?

Posted by Giancarlo Spadini on luglio 17, 2015

L’illuminazione in una piscina è importante. Immagina quanti utilizzi può avere un buon impianto luci sapientemente installato. Rende magica una cena a bordo vasca. Oppure ti permette di sfruttare la struttura in notturna. E ancora, ti consente di creare spettacolari giochi di colori e sequenze di luce per una serata speciale. Insomma, un sistema di illuminazione ad hoc non può mancare nella tua piscina! Meglio ancora, sarebbe considerarlo già in fase di costruzione, così da avere più libertà di scelta e maggiore facilità nell’installazione dei singoli fari.

 

Diverse tecnologie per diverse prestazioni

Oggigiorno, esistono molte soluzioni in commercio per creare il sistema d’illuminazione perfetto per la tua piscina. Le principali tecnologie utilizzate sono i tradizionali fari alogeni, la tecnologia LED o i fari in fibra ottica.

Analizziamo meglio i due più diffusi, ovvero: il LED e i fari alogeni.

 

Alogeno e led: che cosa sono?

Alogeno

Le lampade alogene sono lampade ad incandescenza a cui vengono aggiunti alcuni elementi come lo xeno, lo iodio e il kripton che servono ad aumentare l’intensità luminosa, evitando il surriscaldamento.

Led

Si tratta di un dispositivo semiconduttore, che per illuminare sfrutta una giunzione di silicio opportunamente trattata. Il LED emette una luce molto pura, monocromatica, che varia di colore a seconda del tipo di impurità introdotta nel silicio.

Questa tecnologia si sta diffondendo molto velocemente nel mondo delle piscine, in quanto offre ampia possibilità di personalizzazione, una maggiore durata delle lampadine e un notevole risparmio di energia.

 

Faro alogeno e LED: vediamo le differenze

La tecnologia LED è sempre più richiesta, non solo nell’ambito piscine, ma anche in diversi altri settori. Questo perché il LED presenta alcuni notevoli vantaggi rispetto al tradizionale faro alogeno.

  • Maggiore durata. Un faro a LED ha una durata di gran lunga maggiore rispetto a qualsiasi faro alogeno. Considera che una lampada LED dura all’incirca 50 mila ore! Dovrà, quindi, essere cambiata molto meno frequentemente, rispetto ad una lampada tradizionale, abbattendo così i costi di manutenzione e sostituzione.
  • Minore consumo energetico. È provato che un faro a LED risparmia fino al 90% di energia rispetto ad uno alogeno. Puoi stare certo che l’impatto sui consumi e sulla bolletta è immediato!
  • Zero emissioni nocive. Il LED è una scelta green, infatti, non contiene gas nocivi o altre sostanze tossiche. Mentre illumina non emette raggi UV o infrarossi, limitando le emissioni verso l’ambiente. 4. Più personalizzazione. Un aspetto che piace molto del LED è la vasta possibilità di personalizzazione. Puoi scegliere tra luce bianca o un’infinita varietà di colori. L’impianto, poi, è facilmente programmabile in modo da creare sequenze scenografiche e giochi di luce.

 

Illumina la tua piscina con il LED I vantaggi di scegliere i fari a LED come sistema d’illuminazione della tua piscina sono evidenti. Oltre ai costi di manutenzione praticamente nulli e l’abbattimento delle spese in bolletta, il LED è un’alternativa green per accendere l’impianto. Inoltre, dà la possibilità di sperimentare suggestivi effetti di luce, mischiando colori e tonalità.

Insomma, è una soluzione che coniuga funzionalità e impatto estetico, decisamente pratica, ma anche elegante e raffinata. La scelta ideale per chi ama trascorrere le serate a bordo vasca durante la bella stagione e non vuole vedere i consumi energetici saltare alle stelle!

Fonte

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Come aprire una bottiglia di vino con tappo di sughero senza cavatappi

Posted by Giancarlo Spadini on dicembre 20, 2014

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Come realizzare un fornetto da campeggio

Posted by lanchele on settembre 15, 2013

Dubito che un appassionato campeggiatore parta per le vacanze lasciando in garage il fornello a gas, ma tutto può accadere. In tal caso la soluzione più semplice è quella di recarsi in un negozio specializzato e comperarne uno nuovo di zecca, maledicendo la terribile dimenticanza.

Questo è un piccolo tutorial su come realizzare, in maniera semplice, con materiali reperibili e senza spendere un quattrino, un fornello di fortuna. Di certo non sarà adatto per l’intera vacanza, i vicini di tenda ci guarderebbero con giustificata ilarità.
Vediamo come procedere. Prima di tutto dobbiamo chiarire che è più corretto usare il termine bruciatore di fortuna, che in certi casi può tornare utile. La semplicità dei materiali utilizzati implica l’uso di un principio fisico che si chiama gassificazione, niente altro che una combustione a 2 stadi in grado di aumentare l’efficienza. E’ un sistema antico, che si perde nella notte dei tempi, ma ancora utilizzato da molte tribù in diversi paesi.
E’ necessario procurarsi due barattoli di alluminio di dimensioni diverse, per intenderci andrebbero bene i contenitori per i pelati. Nel più piccolo si devono praticare una serie di fori a circa 1-2 centimetri dal bordo superiore e una seconda serie sul fondo. Invece nel contenitore più grande andrà praticato un foro tale da permettere di inserire il barattolo più piccolo, senza che quest’ultimo tocchi il fondo.
Il fornello da campeggio è pronto, basta adagiarlo su due sassi, in modo da consentire all’aria di penetrare dalla parte inferiore. Poi si può procedere all’accensione riempendo il fornello con pezzi di rametti secchi, che una volta spruzzati con qualche goccia di alcol o di altro combustibile, ed acceso produrrà una fiamma vivace per quasi 10 minuti. Ovviamente la durata della combustione dipenderà dalle dimensioni dei barattoli, più grandi saranno, più combustibile potranno contenere e maggiore sarà la durata ed il potere scaldante della fiamma.

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Il galateo dei pedoni

Posted by Giancarlo Spadini on aprile 6, 2013

Esiste il galateo per i pedoni? Esistono almeno 4 regole da buon comportamento che qui riassumiamo.

1) Non spaventate le donne: quando camminate dietro ad una donna non fissatela e non accelerate o rallentate il passo. Se siete in una strada buia annunciate la vostra presenza. E non avvicinatevi mai troppo.

2) Camminate all’esterno: se camminata con una donna su un marciapiede state sempre sul lato più vicino al passaggio delle auto.

3) Sulle scale: se state salendo le scale con una donna, state sempre dietro di lei, soprattutto se indossa scarpe coi tacchi. Discendendo le scale posizionatevi davanti a lei.

4) Incroci: se incrociate una donna che cammina in senso opposto al vostro e il marciapiede è stretto, spostatevi di lato e datele la precedenza. E ricordatevi che non è elegante, dopo che l’avrete incrociata, voltarsi a guardarla.

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Come far brillare il vecchio argento

Posted by Giancarlo Spadini on aprile 5, 2013

Cominciamo prendendo atto di un evento comune in casa: se avete dell’argenteria, vi sarete accorti che tende ad annerirsi.
Questo è dovuto al fatto che l’argento si ossida. Nell’ossidazione l’ossigeno sottrae elettroni al metallo: le macchie nere sono infatti tracce di ossido d’argento.
Per lo stesso motivo appaiono macchie nere sui vecchi specchi che venivano realizzati con una sottile pellicola d’argento.

Alluminio e sale. Per ristabilire la lucentezza bisogna innescare il fenomeno opposto all’ossidazione che, in chimica, si chiama riduzione.
Come? Trovando un metallo che si faccia ossidare dall’argento e che quindi gli regali un elettrone.
Il migliore a nostra disposizione è sicuramente l’alluminio.
Basta prendere una bacinella d’acqua calda e immergervi una posata d’argento ossidata.
Poi aggiungiamo dell’alluminio nella soluzione. La scelta migliore sarebbe usare l’alluminio in polvere, che si può trovare nei negozi di vernici. Ma anche i classici fogli d’alluminio da cucina vanno bene, la reazione sarà solo più lenta perché quei fogli sono solitamente ricoperti da una pellicola.
Aggiungiamo anche del sale da cucina nella bacinella per migliorare la conducibilità elettrica dell’acqua.

Ed ecco che il cucchiaio o la forchetta d’argento tornano come nuovi.

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Come aprire e “mungere” un cocco

Posted by Giancarlo Spadini on maggio 4, 2012

1) Occhio!
Individuate i tre occhi più teneri.
Foratene uno utilizzando un lungo chiodo o un cacciavite.
2) Forza.
Se gli occhi fossero troppo duri (segno che il cocco è stato raccolto da tempo), aiutatevi con un martello.
3) Goccia
Lasciate sgocciolare il cocco ponendolo su un bicchiere per farne uscire il latte contenuto al suo interno.
4) Cucina
In un cocco medio si trovano 200/250 ml di latte: è ottimo da bere o per preparare il pollo al curry.
5) Coperta
Avvolgete il cocco svuotato in un robusto canovaccio da cucina.
Meglio se di cotone.
6) Colpi
Martellate il cocco avvolto nel panno.
Meglio tanti piccoli colpi piuttosto che un colpo secco.
7) Guscio
Aperto il canovaccio, il cocco fatto a pezzi si stacca facilmente dal guscio legnoso.
8) Buccia
Volendo con un coltello, meglio se di ceramica, si separa la sottile buccia marrone dalla polpa bianca.

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Raffreddare le bibite in ghiaccio più rapidamente

Posted by Giancarlo Spadini on aprile 29, 2012

Arriva l’estate e ritorna il desiderio d gustare bibite fresche.

Un modo semplice per raffreddare le bibite fuori dal frigo è metterle in un recipiente con del ghiaccio.

Ma affinché il ghiaccio trasferisca il freddo alla bottiglia occorre un po’ di tempo. Questo tempo può essere accorciato utilizzando semplicemente del sale.
È per questo che, d’inverno, si sparge sale sulle strade.
Questo processo assorbe calore dall’ambiente circostante. Per creare il ghiaccio infatti, anche partendo da acqua a zero gradi, bisogna prelevare dall’acqua una quantità relativamente elevata di calore: questa energia termica “negativa”, immagazzinata nel ghiaccio, è rilasciata con la fusione e può essere sfruttata in questo caso per sottrarre rapidamente calore alla bottiglia.
Prendete le bottiglie, mettetele nel contenitore pieno di ghiaccio e versate del sale sul ghiaccio. In questo modo la bottiglia si raffredderà più rapidamente.
Infatti il sale agevola la fusione del ghiaccio, perché l’acqua salata solidifica a una temperatura inferiore a zero gradi.

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Google easter egg: “Zerg Rush”

Posted by Giancarlo Spadini on aprile 28, 2012

Il team di Google si diverte spesso a nascondere nel suo motore di ricerca cose curiose e, come in questo caso, piccoli giochi.

Cercando il termine “Zerg Rush“, nella pagina dei risultati si scatenerà un attacco di O ai risultati della vostra ricerca. Sono davvero tanti, difendere le parole sarà davvero difficile.

Il termine indica proprio un sistema di attacco portato da un alto numero di attaccanti per essere sicuri della vittoria.

Zerg è una razza aliena presente nel gioco Star Craft che usa spesso questa tecnica di combattimento.

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Codici HTML – caratteri e simboli

Posted by Giancarlo Spadini on aprile 26, 2012

Un utile tabella con gli equivalenti codici HTML per costruire al meglio una pagina web che visualizzi tutti i caratteri in uso alle lingue latine.

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